
Il Polesine come
risorsa per un vero Sviluppo Sostenibile
La nuova annata
lionistica parte dal territorio per declinare l’Agenda 2030
Prende il via il
prossimo 22 settembre la 64 esima annata dei Lions di Rovigo, nel segno della
tradizione consolidata e della rete con la cittadinanza e le istituzioni.
Ruggero Zambon, presidente
riconfermato, assieme a Riccardo Borgato e Isabella Sgarbi, vicepresidenti, Monica
Pavan, past president e segretaria, e Claudia Viaro, cerimoniera, con la collaborazione di un
direttivo collaudato, ha pianificato un calendario ricco di eventi aperti alla
cittadinanza, di spunti di riflessione e punti di contatto con i rodigini.
A caratterizzare e fare
da filo conduttore del programma sociale c’è ancora una volta l’Agenda Onu
2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un piano d’azione per le persone e il
pianeta adottato nel 2015 dai 193 paesi delle Nazioni Unite. Il programma del Club si concentrerà in particolare
su alcuni di essi:
- 3 e 15 Salute e Protezione della
vita sulla Terra
- 4 Istruzione
di qualità
- 5 Parità di genere
- 11 Città e comunità sostenibili
Attenzione alla protezione
della vita con “la Salute del suolo” e con “l’Oro del mio
giardino” che vedranno la partecipazione di esperti nazionali, regionali,
artisti nonché dell’Assessore Dina Merlo; massima considerazione per la
salute, con il collaudatissimo Progetto Martina.
Come collegamento
diretto al mondo dell’istruzione, il Lions Club di Rovigo sta prendendo
contatto con gli Istituti di istruzione superiore del territorio per coinvolgere
gli studenti su Conoscere meglio l’Europa.
Fondamentali gli appuntamenti su storia, cultura,
risorse della città focalizzati su Arte, Cultura e Turismo, a partire dai progetti:
-
Rodige: nascita e sviluppo della città in collaborazione con
l’Assessore alla Cultura, Benedetta Bagatin, il Museo dei Grandi Fiumi e il
CPSSAE per fare il punto sugli studi e sui recenti ritrovamenti nell’ex
carcere, depositati nel Museo dei Grandi Fiumi;
-
Xanto Avelli ceramista rinascimentale – un italiano alla
grande meta”
in collaborazione con l’Istituto Italiano per la Cultura di New York.
Tra le peculiarità
tipicamente rodigine, si darà spazio alla palla ovale con “Rugby e
Rovigo: quale futuro dopo la World Cup?” A cura di Roberto Roversi,
giornalista, con gli interventi di Francesco Zambelli, Paolo Vaccari, Massimo Giovannelli,
Marcello Cuttitta e Stefano Romagnoli e le interviste a Alessandro Moscardi,
Carlo Checchinato, Nicola Quaglio, Edgardo Venturi, Stefano Bordon, Andrea Scanavacca
ed Enrica Quaglio.
Spazio all’orgoglio della cultura polesana con l’incontro in
Accademia su “Gian
Antonio Cibotto, cantore del Veneto”, un omaggio allo scrittore rodigino con Giovanni Boniolo e
Ivan Malfatto e le letture di Letizia Piva, e ai diritti umani con un reading tratto
da “L’Ebrea!
io Liliana ho scelto la vita”, una produzione di Orizzonte degli Eventi a
cura di Marco Barin, diretto da Marco Mucci.
Non mancherà la consueta attenzione verso la Parità di
genere con il progetto Una stanza tutta per sè (elaborato dal Soroptimist
Rovigo) per sostenere la donna nel momento della denuncia di violenze ed
abusi (Interclub in occasione della giornata internazionale per la
eliminazione della violenza sulle donne).
Due i service di particolare impatto sul territorio
(Obiettivi 3, 4 e 11):
-
Cittadella della Protezione Civile una full immersion di 3
giorni per istruire 80 ragazze e ragazzi dell’Istituto Agrario sui principi di
pronto soccorso, auto protezione dai sinistri idrogeologici e domestici,
psicologia delle emergenze, ricerca dispersi in superfice.
Il
Service si avvarrà degli istruttori di Alert Team Lions,
della Croce Rossa Italiana, dell’Associazione Naz. Alpini, della Protezione
Civile, del Gruppo Radioamatori di Rovigo e del gruppo cinofili di Lions for Pets Rovigo;
-
Acquisto ambulanza per la C.R.I. ROVIGO, unico Comitato ad
operare nell’intero territorio provinciale, attrezzata come unità mobile di
rianimazione, con cellula di biocontenimento per trasporto pazienti infettivi e
contagiosi.